Il termine Industria 4.0 (o Industry 4.0) indica la tendenza dell’automazione a integrare nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

In Italia, il “Piano Nazionale Industria 4.0” è partito nel 2017 ed è stato riconfermato, con qualche variazione e aggioramento, nel 2018 e nel 2019. Si tratta di un’ottima occasione per tutte le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale.

Super-ammortamento e Iper-ammortamento sono due misure tra le più attraenti per le aziende che hanno intenzione di fare investimenti: tali misure supportano e incentivano le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi.

Prima di entrare più nello specifico, sintetizziamo i vantaggi dell’una e dell’altra misura:

  • Iper-ammortamento: supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0. acquistati o in leasing;
  • Super-ammortamento: supervalutazione del 130%  degli investimenti in beni materiali nuovi acquistati o in leasing. Per chi beneficia dell’iper-ammortamento esiste la possibilità di fruire di una supervalutazione del 140% per gli investimenti in beni strumentali immateriali (software e sistemi IT)

Entriamo, ora, nel cuore dell’analisi delle due misure.

SUPER-AMMORTAMENTO

Il super-ammortamento al 130% si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi (con l’esclusione di veicoli e mezzi di trasporto) effettuati dal primo aprile al 31 dicembre 2019, oppure entro il 30 giugno 2020 a condizione che entro la fine dell’anno corrente sia effettuato l’ordine e pagato un acconto pari ad almeno il 20% del totale.
Questa misura non si applica sulla parte di investimenti che eccedono i 2.5 milioni di euro.

Il super-ammortamento agevola, senza ombra di dubbio, le aziende nel rinnovamento del proprio parco macchine, ma il punto principale è l’integrazione del macchinario nel processo aziendale.
Quest’ultima, insieme al requisito fondamentale rappresentato dall’interconnessione, rappresenta il fulcro per il passaggio dell’azienda a Industria 4.0 [e sono due requisiti obbligatori per accedere all’iper-ammortamento].

Sfruttando il super-ammortamento si godrà di un beneficio fiscale che equivale a un 7,2% di maggior risparmio sul costo del cespite.

IPER-AMMORTAMENTO

Si tratta sicuramente di una misura di grande attrattiva per tutte quelle aziende che puntano sulle tecnologie 4.0.
L’acquisto di macchinari o di software e piattaforme viene incentivato secondo aliquote così riassumibili.

MACCHINARI

  • 270% per investimenti fino a 2.5 milioni di euro (si risparmia il 40,8% del valore dell’investimento)
  • 200% per investimenti fra i 2.5 e i 10 milioni di euro (si risparmia il 24% del valore dell’investimento)
  • 150% per investimenti fra i 10 e i 20 milioni di euro (si risparmia il 12% del valore dell’investimento)
  • oltre i 20 milioni di euro non è previsto incentivo

SOFTWARE E TECNOLOGIE

  • 140% per chi acquista strumenti 4.0 previsti dalla legge 232/2016, risparmiando il 9,6% del valore dell’investimento

L’aliquota si applica sul totale degli investimenti, non sul valore del singolo bene acquistato, e si tratta di scaglioni incrementali.

Si accede al beneficio automaticamente in fase di redazione di bilancio e tramite dichiarazione sostitutiva del legale rappresentante o tramite perizia giurata: nella sostanza, l’impresa verserà meno tasse.

Il requisito fondamentale da soddisfare è l’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica, in modo particolare:

  • il bene deve scambiare informazioni con sistemi interni per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate, disponibili pubblicamente e internazionalmente riconosciute;
  • il bene deve essere identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti.

Dal punto di vista dell’acquirente del bene, per ottenere gli sgravi fiscali:

  • se il costo del bene è inferiore a 500.000 euro, è sufficiente un’autocertificazione firmata dal legale rappresentante, da allegare alla dichiarazione dei redditi;
  • se il bene ha un valore superiore a 500.000 euro, viene richiesta una perizia tecnica giurata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti ai rispettivi albi professionali, o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

L’impresa, infine, deve acquistare i beni dal primo gennaio 2019 entro il 31 dicembre 2019, oppure deve emettere l’ordine e pagare un acconto almeno del 20% entro la fine dell’anno corrente e mettere in funzione il bene entro il 31 dicembre 2020.

Rimani sempre collegato, iscriviti alla newsletter

© 2018 Madefrigor S.r.l.
 Via Ugo Foscolo, 5,

22070 Rovello Porro CO

+39 0296751280

 +39 0296751282

 servizioclienti@madefrigor.it

P.IVA – IT02041790136